Transmissions in Silver
Durata: 100 min
Lingua: Italiano
Regia: Katherine Bauer & Erica Dawn Lyle
Anno: 2026
Qualche anno prima, nel 1965, il regista Stan VanDerBeek aveva cominciato a chiamare questo modo di fare cinema expanded cinema, cinema espanso. Quell'autunno Jonas Mekas ci costruì sopra un festival a New York. La prima sera suonava Angus MacLise, che era stato il primo batterista dei Velvet Underground. L'idea era che un film non finisse sui bordi dello schermo. Ne facevano parte anche il proiettore, la stanza, la musica e la gente seduta. Se cambiava una di queste cose, cambiava anche il film.
Domenica 1 novembre, nella Sala dell'Orologio, ci saranno due proiettori 16mm e una chitarra. Katherine Bauer starà in sala, vicino ai proiettori. Carica le pellicole, le fa partire, le sovrappone, le ferma. Le immagini sono in parte d'archivio e in parte girate da lei: boschi, fabbriche, gallerie, cose viste al microscopio. Le ha sviluppate e lavorate a mano. Erica Dawn Lyle suona la chitarra senza scaletta. Decidono lì, guardandosi, e nessuna delle due sa in anticipo come andrà. Non c'è una durata stabilita. Si tratta della prima collaborazione tra Invisible Show e Lab80, l’istituzione cittadina che più rappresenta e promuove la cultura cinematografica.
Katherine Bauer è nata a Houston, in Texas. Vive un po' nella Hudson Valley, a nord di New York, dove la sua camera oscura è un vecchio scuolabus parcheggiato in un campo di mais, e un po' a Grenoble, in Francia, dove è una delle presidenti di Atelier MTK, un laboratorio di pellicola gestito da artisti. Ha studiato erboristeria per più di dieci anni e sviluppa le pellicole con piante, cenere e acqua al posto dei chimici. È stata anche la proiezionista 16mm dei tour dei Godspeed You! Black Emperor.
Erica Dawn Lyle è nata a Orlando, in Florida. A diciassette anni è uscita di casa e ha trovato posto nella scena punk di Miami. Dal 1991 fa una fanzine che si chiama Scam e parla di arte, punk, crimine e vita fai-da-te. Dal 2019 ha suonato la chitarra con le Bikini Kill. Ha registrato con Kim Gordon, con le Raincoats e con Kathleen Hanna, e scrive di arte su Artforum e Frieze.
100 min
Lingua: Italiano
Regia: Katherine Bauer & Erica Dawn Lyle
Anno: 2026
Qualche anno prima, nel 1965, il regista Stan VanDerBeek aveva cominciato a chiamare questo modo di fare cinema expanded cinema, cinema espanso. Quell'autunno Jonas Mekas ci costruì sopra un festival a New York. La prima sera suonava Angus MacLise, che era stato il primo batterista dei Velvet Underground. L'idea era che un film non finisse sui bordi dello schermo. Ne facevano parte anche il proiettore, la stanza, la musica e la gente seduta. Se cambiava una di queste cose, cambiava anche il film.
Domenica 1 novembre, nella Sala dell'Orologio, ci saranno due proiettori 16mm e una chitarra. Katherine Bauer starà in sala, vicino ai proiettori. Carica le pellicole, le fa partire, le sovrappone, le ferma. Le immagini sono in parte d'archivio e in parte girate da lei: boschi, fabbriche, gallerie, cose viste al microscopio. Le ha sviluppate e lavorate a mano. Erica Dawn Lyle suona la chitarra senza scaletta. Decidono lì, guardandosi, e nessuna delle due sa in anticipo come andrà. Non c'è una durata stabilita. Si tratta della prima collaborazione tra Invisible Show e Lab80, l’istituzione cittadina che più rappresenta e promuove la cultura cinematografica.
Katherine Bauer è nata a Houston, in Texas. Vive un po' nella Hudson Valley, a nord di New York, dove la sua camera oscura è un vecchio scuolabus parcheggiato in un campo di mais, e un po' a Grenoble, in Francia, dove è una delle presidenti di Atelier MTK, un laboratorio di pellicola gestito da artisti. Ha studiato erboristeria per più di dieci anni e sviluppa le pellicole con piante, cenere e acqua al posto dei chimici. È stata anche la proiezionista 16mm dei tour dei Godspeed You! Black Emperor.
Erica Dawn Lyle è nata a Orlando, in Florida. A diciassette anni è uscita di casa e ha trovato posto nella scena punk di Miami. Dal 1991 fa una fanzine che si chiama Scam e parla di arte, punk, crimine e vita fai-da-te. Dal 2019 ha suonato la chitarra con le Bikini Kill. Ha registrato con Kim Gordon, con le Raincoats e con Kathleen Hanna, e scrive di arte su Artforum e Frieze.